Semi di Lampedusa – Un progetto per l’umanità e la speranza
Pulheim-Stommeln, 7 aprile 2025 – Migrazione e fuga rappresentano alcune delle sfide più complesse e urgenti della nostra epoca. Ben oltre le semplici espressioni del dibattito politico, esse racchiudono storie di persone: racconti di speranza, di perdita e di nuovi inizi. Con il progetto Semi di Lampedusa, la scuola secondaria arcivescovile Papst-Johannes-XXIII.-Gesamtschule di Pulheim, in collaborazione con partner europei, ha creato uno spazio significativo di riflessione e confronto, volto a dare voce e volto a queste esperienze umane.

Nel contesto dell’iniziativa Viaggio e Frontiere – Oltre i confini fisici e culturali, l’aula magna dell’istituto si è trasformata in un luogo simbolico di incontro e dialogo. Grazie all’organizzazione della prof.ssa Tiziana Miceli, in sinergia con il Comitato Tre Ottobre, il ZMI Köln, la rete Schule ohne Rassismus, Schule mit Courage , l’associazione Aktion Neue Nachbarn, il Consiglio per l’integrazione del Land NRW, l’associazione Seebrücke Brühl, il Centro Comunale d’Integrazione Rhein-Erft-Kreis e con il sostegno attivo dell’intera comunità scolastica, la giornata si è rivelata un esempio toccante di solidarietà concreta. Le studentesse e gli studenti si sono immersi in un percorso di approfondimento sui temi della migrazione, dei diritti umani e dell’integrazione. Fondamenta del lavoro è stato il libro I ragazzi hanno grandi sogni di Alì Ehsani, una narrazione intensa e coinvolgente sul dramma della fuga e sulla forza della speranza. L’opportunità di incontrare personalmente l’autore ha reso l’esperienza ancor più significativa e autentica.

La giornata è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza di ospiti di grande rilievo: Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 Ottobre, Irene Turcato, responsabile della sezione educativa del comitato, e Mamadou Kouassi, la cui drammatica vicenda personale ha ispirato il celebre film Io Capitano. Le loro testimonianze dirette e il loro straordinario impegno civile hanno reso evidente una verità fondamentale: dietro ogni storia di migrazione vi è una persona, con i suoi sogni, le sue sofferenze, le sue speranze.
Il momento culminante è stato la proiezione del film Io Capitano, che nel pomeriggio ha offerto uno spunto di riflessione profondo. Lontano da ogni astrazione, il film ha sottolineato come la fuga non sia un semplice movimento collettivo, ma un destino profondamente individuale e umano. Gli studenti hanno accolto questo messaggio con un rispettoso silenzio e un’intensa partecipazione emotiva.

Tuttavia, il progetto non si è limitato all’ascolto e alla comprensione. È stato anche espressione concreta di una cittadinanza europea condivisa: alla giornata hanno preso parte alunni provenienti da Parigi, Colonia, Bonn e Düsseldorf, e lo scambio interculturale ha reso tangibile la migrazione come sfida comune e opportunità di crescita collettiva.
L’iniziativa Semi di Lampedusa si inserisce nella scia di precedenti progetti – Siamo sulla stessa barca e Per fare memoria – attraverso i quali l’istituto da anni promuove una cultura dell’accoglienza e dell’impegno civile. Essa incarna il comandamento cristiano dell’amore verso il prossimo, traducendolo in azione educativa concreta. Attraverso il dialogo, l’incontro e l’elaborazione creativa, i giovani vengono sensibilizzati alle interconnessioni globali e stimolati ad assumersi responsabilità sociali.

La giornata del progetto Viaggio e Frontiere – Oltre i confini fisici e culturali è andata ben oltre i confini dell’attività scolastica ordinaria: è stata un inno alla dignità umana, uno spazio autentico di incontro e un segnale forte per un’Europa più solidale. Gli studenti presenti lo esprimono con parole semplici ma potenti:
«Questa esperienza ci ha trasformati – e ci ha insegnato quanto sia fondamentale guardare, ascoltare e agire.»

